CV Marco Zampetti PDF Stampa Email
Venerdì 24 Settembre 2010 14:13

Corsi: corso base di chitarra per principianti

Marco ZampettiSono nato nel 1973.

Ho iniziato a suonare la chitarra a 11-12 anni circa, quando mio padre mi ha insegnato gli accordi di mi la e si7.

Eravamo negli stucchevoli anni ottanta e l'unico modo per sfuggire al pessimo pop era l'heavy metal (dio salvi gli Iron Maiden) cosi' a 14 anni ho formato la mia prima metal band; ovviamente come tutti i pischelli avevo la chitarra incollata alle mani ovunque andassi e suonavo sempre qualsiasi cosa mi chiedessero di suonare (o di non suonare).

Un bel giorno un mio amico è emigrato al nord portandosi via il mio ultimo plettro. Rimasto solo e senza plettri ho scoperto il blues che da questo momento ha sempre accompagnato il mio rapporto con la chitarra, soprattutto in privato.

Intanto la vita si faceva interressante e fino a 18-20 anni ho suonato il metal con il mio gruppo e mi sono prestato come solista a cantautori, gruppi dark, compagnie teatrali, dui, eccetera.

In quel periodo arrivavano i computers e cosi' ho composto 4 album di musica elettronica, il terzo dei quali e' rimasto cancellato durante il viaggio in macchina per andare a masterizzarlo da un amico (ebbene si il masterizzatore all'epoca era una cosa rara). (si chiamano 'SUNG', 'GORGA', 'XXXmas' (quello perso) e '1204').

Lavorando al PC per fare musica sono diventato un discreto produttore sonoro e quindi in questi anni ho curato le colonne sonore e gli effetti audio di alcuni spettacoli teatrali (cosa che faccio ancora oggi con molto piacere); oltre a continuare nella composizione, sempre con l'aiuto dell'elettronica, ma aggiungendo la chitarra e il moog, un oggettino veramente carino su cui nel frattempo ero riuscito a mettere le mani..

Finalmente nel 1999 si forma il gruppo 'GSK' dal quale prorompe un flusso di musica rock/ambient di alto livello espressivo ed artistico. Il gruppo era composto dal famoso Groz al basso e dall'ottimo Stm ai synth/ritmica elettronica oltre al sottoscritto (Kanak). il gruppo dura fino al 2000 circa e produce due album: "doemo" e "dark side of 1999" poi viene sciolto per esigenze lavorative.

Dopo aver pubblicato un altro album di electro music ("Pop in low places") verso il 2002 mi unisco ad una formazione southern rock, e così ho l'occasione per approfondire l'anima blues che giace dentro di me. In questi anni mi sono fatto le famose chiuse con lo stereo e la chitarra ed ho migliorato il mio stile "amaracano", rovinandomi per sempre.

Dopo lo scioglimento della southern band ha preso vita la formazione blues degli 'Hazlehurst' che ha il suo momento di gloria e concerti durante gli anni 2004-2007 circa.

Durante questo periodo ho imparato a costruire e modificare gli effetti e gli amplificatori per la chitarra, soprattutto valvolari, alla perpetua ricerca del "Suono Giusto" quel suono che ancora mi sfugge e che (spero) mi sfuggirà sempre.

Nel 2005 sono diventato un volenteroso studente di tromba... e tale sono rimasto..!

Nel 2008 sono entrato nella famosa Mr.Magoo Band di cui tuttora faccio (indegnamente) parte.

Parallelamente abbiamo riformato il mitico trio con un batterista "vivo" invece che elettronico, le cose stavano andando abbastanza bene ma l'avvento del trio binario ha concentrato le forze su questo progetto.

Nella primavera del 2009 si forma il Duo Peroni che in breve tempo compone un repertorio originale fatto di folk/blues acustico principalmente strumentale. Il Duo Peroni inizia la sua vita pubblica come gruppo 'residente' del locale "Cantine Blues" di Roma.

Nel 2010 il Duo Peroni evolve nel trio Binario con l'aggiunta di Giorgio al basso, e si comincia a girare per locali e jam a Roma, fino ad essere adottati, in primavera, dall'enoteca di Forte Prenestino come gruppo "residente".. un'esperienza fantastica che è culminata col concerto alla festa del primo maggio.

Durante questo periodo ho scoperto il banjo che ci dà una mano nella (pericolosa) deriva irlando-campagnola che stiamo prendendo, alla ricerca del significato dell'essere musicisti e sognatori di sogni.

We are the music makers,
And we are the dreamers of dreams,
Wandering by lone sea-breakers,
And sitting by desolate streams;—
World-losers and world-forsakers,
On whom the pale moon gleams:
Yet we are the movers and shakers
Of the world for ever, it seems.

Arthur O'Shaughnessy, Music and Moonlight (1874)

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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Settembre 2010 10:04
 

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